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Industria dell’auto, in assoluto il più grande datore di lavoro

Dopo un paio di numeri di rodaggio, InterAutoNews con questo numero apre un nuovo ciclo. Non ci dedicheremo solo agli argomenti delle Case e della Distribuzione, estenderemo gli approfondimenti anche al cosiddetto indotto: un insieme di attività che genera un volume d’affari di 100 miliardi di euro, pari al 5,6% del nostro Pil.
Se a questo mondo che riunisce ricerca, progettazione, componenti e servizi post vendita, finanziari e assicurativi aggiungiamo la produzione e la distribuzione, il contributo al Pil dell’industria automobilistica allargata (automotive) supera l’11% ovvero 200 miliardi. 
L’industria delle quattro ruote rappresenta l’attività che investe il maggiore ammontare di risorse in ricerca e sviluppo (R&D) ed è il più grande datore di lavoro in assoluto.
Una realtà che la politica spesso dimentica, ma da cui trae grandi vantaggi fiscali. È anche la fonte principale di brevetti per l’intera industria manifatturiera. In Italia la spesa annua in R&D della sola industria dell’auto è di quasi 2 miliardi di euro e rappresenta il 4% del suo fatturato e il 18% del totale manifatturiero. Nel mondo i primi costruttori che investono maggiormente in ricerca sono BMW con il 7,1% delle vendite seguita da Volkswagen con il 6%.

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