I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

CAMPAGNA 2022

Abbonamento al mensile InterAutoNews: 100 euro (11 numeri)
Ogni mese i dati di mercato, i fatti, le anticipazioni, le voci, le statistiche italiane, europee e mondiali

Abbonamento al semestrale InterAuto DataBook: 75 euro (2 numeri)
Statistiche italiane, europee e mondiali, elaborazioni ed analisi dei risultati dei primi sei mesi e dell’intero anno.
E in più, articoli di specialisti di tutto il mondo sui grandi temi del commercio dell’auto

Abbonamento cumulato InterAutoNews + InterAuto DataBook: 150 euro

Sono previsti anche 3 tipi di abbonamento-package con consegna personalizzata così concepiti:

SOLUZIONE A:
10 copie di InterAutoNews inviate ogni mese (escluso agosto)
comprese 10 copie del DataBookper corriere ad un unico indirizzo: 950 euro

SOLUZIONE B:
5 copie di InterAutoNews inviate ogni mese (escluso agosto)
comprese 5 copie del DataBookper corriere ad un unico indirizzo: 475 euro

SOLUZIONE C:
2 copie di InterAutoNews inviate ogni mese (escluso agosto)
comprese 2 copie del DataBookper corriere ad un unico indirizzo: 240 euro

Modalità di pagamento: bonifico bancario
Tutte le informazioni sugli abbonamenti e le coordinate bancarie possono essere richieste a:

Contatti

Capire i trend prima che sia troppo tardi

La guerra in Ucraina sta provocando danni sul piano economico. I costi dell’energia, delle materie prime e di quelle alimentari in tutto il mondo sono aumentati del 600%.
La Fed, la banca centrale americana, ha aumentato i tassi. Il dollaro ha raggiunto ormai la parità con l’euro. Solo un anno fa veniva scambiato a 0,82. Il problema dell’euro è però politico. Non a caso Draghi e Macron, a Parigi, e poi Ursula von der Leyen e Sergio Mattarella, a Roma, hanno discusso di come arrivare alla revisione dei trattati e finanziare l’uscita dalla crisi. E hanno anche discusso su come tentare di arrivare prima e meglio possibile alla fine della guerra ucraina. E non è detto che ci riusciranno. Solo se l’invasione russa è motivata da rivendicazioni territoriali, si potrebbe forse sperare in una conclusione negoziale breve, altrimenti i tempi saranno più lunghi. La sostenibilità del debito italiano (148% del Pil) e l’euro sono di nuovo in pericolo. Se i tassi non scenderanno, il nostro Paese potrebbe non essere in grado di rifinanziare il debito sui mercati senza l’aiuto della Bce. Eppure il sistema Italia al momento regge. Non bisogna però saltare a conclusioni affrettate su globalizzazione e politiche antinflazionistiche. Come ammonisce Domenico Siniscalchi, vice presidente di Morgan Stanley, gli effetti su crescita e inflazione vanno capite prima che sia troppo tardi perché incidono sulla catena dell’offerta. In tal modo gli interventi da ciclici si trasformano in strutturali. Pur risentendo non solo della crisi dei combustibili fossili, ma anche della pandemia e dei fenomeni climatici estremi quali la siccità in corso, il nostro quadro macroeconomico tiene più di quanto si possa pensare.

Leggi tutto...