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  3 mesi 2022 Quota % 3 mesi 2021 Quota % Diff. % Mar. 2022 Quota % Mar. 2021 Quota % Diff. %
Volkswagen 266.883 9,69 333.201 10,82 -19,90 103.180 9,15 147.610 10,63 -30,10
Audi 150.329 5,46 155.522 5,05 -3,34 65.247 5,79 72.478 5,22 -9,98
Skoda 130.663 4,75 162.113 5,26 -19,40 44.563 3,95 67.266 4,85 -33,75
Seat 83.565 3,04 104.638 3,40 -20,14 33.439 2,97 45.787 3,30 -26,97
Porsche 22.289 0,81 18.309 0,59 21,74 9.437 0,84 8.309 0,60 13,58
Altre 1.654 0,06 1.291 0,04 28,12 713 0,06 590 0,04 20,85
Gruppo Volkswagen 655.383 23,80 775.074 25,16 -15,44 256.579 22,76 342.040 24,64 -24,99
Peugeot 163.096 5,92 215.160 6,98 -24,20 60.662 5,38 88.261 6,36 -31,27
Opel/Vauxhall 110.691 4,02 132.639 4,31 -16,55 44.801 3,97 62.820 4,53 -28,68
Citroën 96.959 3,52 126.962 4,12 -23,63 39.229 3,48 56.456 4,07 -30,51
Fiat 96.059 3,49 129.073 4,19 -25,58 37.961 3,37 56.485 4,07 -32,79
Jeep 28.404 1,03 34.965 1,13 -18,76 9.693 0,86 15.183 1,09 -36,16
DS 11.693 0,42 9.869 0,32 18,48 5.083 0,45 4.155 0,30 22,33
Lancia /Chrysler 10.777 0,39 13.016 0,42 -17,20 3.611 0,32 5.096 0,37 -29,14
Alfa Romeo 5.194 0,19 6.518 0,21 -20,31 2.066 0,18 2.799 0,20 -26,19
Altre 1.104 0,04 1.212 0,04 -8,91 409 0,04 586 0,04 -30,20
Gruppo Stellantis* 523.977 19,03 669.414 21,73 -21,73 203.515 18,06 291.841 21,03 -30,27
Kia 145.222 5,27 113.812 3,69 27,60 58.936 5,23 48.468 3,49 21,60
Hyundai 124.128 4,51 108.188 3,51 14,73 49.461 4,39 50.242 3,62 -1,55
Gruppo Hyundai 269.350 9,78 222.000 7,21 21,33 108.397 9,62 98.710 7,11 9,81
Renault 137.916 5,01 170.792 5,54 -19,25 54.122 4,80 73.999 5,33 -26,86
Dacia 103.519 3,76 88.527 2,87 16,93 40.285 3,57 34.164 2,46 17,92
Alpine 646 0,02 372 0,01 73,66 343 0,03 206 0,01 66,50
Lada 468 0,02 313 0,01 49,52 211 0,02 156 0,01 35,26
Gruppo Renault 242.549 8,81 260.004 8,44 -6,71 94.961 8,43 108.525 7,82 -12,50
BMW 156.824 5,70 182.532 5,93 -14,08 64.158 5,69 80.842 5,82 -20,64
Mini 44.717 1,62 44.172 1,43 1,23 15.746 1,40 22.940 1,65 -31,36
Gruppo BMW 201.541 7,32 226.704 7,36 -11,10 79.904 7,09 103.782 7,48 -23,01
Toyota 186.128 6,76 184.149 5,98 1,07 69.827 6,20 77.690 5,60 -10,12
Lexus 10.239 0,37 11.951 0,39 -14,33 4.126 0,37 5.883 0,42 -29,87
Gruppo Toyota 196.367 7,13 196.100 6,37 0,14 73.953 6,56 83.573 6,02 -11,51
Mercedes 157.014 5,70 175.486 5,70 -10,53 65.486 5,81 80.038 5,77 -18,18
Smart 6.585 0,24 8.338 0,27 -21,02 2.835 0,25 3.330 0,24 -14,86
Gruppo Daimler 163.599 5,94 183.824 5,97 -11,00 68.321 6,06 83.368 6,01 -18,05
Ford 132.538 4,81 156.735 5,09 -15,44 56.495 5,01 68.437 4,93 -17,45
Volvo 65.720 2,39 88.060 2,86 -25,37 26.904 2,39 40.898 2,95 -34,22
Nissan 57.364 2,08 77.697 2,52 -26,17 27.362 2,43 39.894 2,87 -31,41
Mazda 36.965 1,34 33.942 1,10 8,91 16.735 1,48 16.793 1,21 -0,35
Land Rover 20.294 0,74 36.763 1,19 -44,80 10.516 0,93 23.000 1,66 -54,28
Jaguar 6.520 0,24 10.328 0,34 -36,87 3.630 0,32 6.491 0,47 -44,08
Jaguar Land Rover 26.814 0,97 47.091 1,53 -43,06 14.146 1,26 29.491 2,12 -52,03
Honda 18.534 0,67 13.884 0,45 33,49 7.361 0,65 6.866 0,49 7,21
Mitsubishi 14.010 0,51 16.792 0,55 -16,57 5.540 0,49 7.909 0,57 -29,95
Altre marche 148.545 5,40 113.367 3,68 31,03 86.904 7,71 65.858 4,74 31,96
Totale mercato 2.753.256 100,00 3.080.688 100,00 -10,63 1.127.077 100,00 1.387.985 100,00 -18,80
                     
Nota: i dati di Malta non sono attualmente disponibili                

Svolta tecnologica, la sola arma è il product power

Preoccupa l’arretramento del 26,5% delle immatricolazioni auto su base quadrimestrale. Il dato però non tiene conto degli ordini inevasi. Come nel passato, allora gonfiato dalle anticipate vendite ai Dealer (cosiddette Km0), l’immatricolato, per motivi opposti, continua a non rappresentare il mercato reale, smagrito oggi dai numerosi ordini in attesa di consegna in conseguenza della mancanza di componenti da Taiwan e dintorni. Complessivamente il quadro non è comunque dei più brillanti e per le note vicende: il permanere della crisi economica, le conseguenze della pandemia, il ritardo della transizione tecnologica, la rallentata concessione degli ecoincentivi.
Cominciamo da questi ultimi. Fino a quando non è possibile erogarli concretamente, non ha senso che il governo anticipi la notizia. Genera solo confusione e rallenta il mercato come è avvenuto in aprile. Quanto poi all’impatto del Covid sulle vendite, nel momento in cui la pandemia si trasforma in endemia, cessa di rappresentare un’anomalia per diventare routine. È inutile pertanto continuare a invocarne l’estinzione, si deve imparare a conviverci attenuando le conseguenze, nell’auto come in altri settori. Sul fronte dell’economia, da una parte l’inflazione rallenta il già limitato potere di acquisto delle classi meno abbienti e dall’altra il risparmio degli italiani, sempre ai massimi storici, subisce in Borsa una perdita media del 15%.
Una circostanza che ovviamente incide sulla propensione all’acquisto anche nella fascia più abbiente, la più incline, in condizioni normali, alla sostituzione ravvicinata dell’auto. È auspicabile che questa situazione, legata anche all’incertezza dello scontro bellico, non duri a lungo. Al momento i forecast di fine anno prevedono pertanto un recupero almeno parziale con calo oscillante tra il 5% e il 7%.

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