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Fit for 55, dopo il voto è ancora guerra aperta

Nel dare la notizia del cambio di proprietà, InterAutoNews si era dichiarato a favore dell’informazione obiettiva e indipendente. Pur ribadendo la sua neutralità il giornale non può tuttavia ignorare il polverone sollevato dalla decisione del Parlamento Ue di vietare, a partire dal 2035, la vendita di veicoli con motori endotermici, compresi quindi i modelli ibridi. Una scelta coraggiosa, ma non definitiva. A rigor del vero, il provvedimento non rappresenta una novità assoluta, come si è cercato di far credere ai consumatori, perché costituisce uno degli assi portanti del pacchetto Fit for 55 della Commissione Ue a difesa dell’ambiente. Il Parlamento si è limitato a ratificarlo.  La proposta dovrà adesso passare l’esame del Consiglio Ue, cioè dei governi, dove la consapevolezza delle difficoltà produttive, logistiche ed economiche è molto più forte che in Parlamento. Seguirà poi un tavolo tra Consiglio, Commissione e Parlamento che potrebbe ancora apportare modifiche alla proposta votata a Strasburgo. 
Senza attendere l’attenuazione delle polemiche, anzi, forse al contrario, allo scopo di mantenere alta l’attenzione mediatica, nei giorni immediatamente successivi alla contestata votazione, il gruppo Stellantis ha annunciato, a sorpresa, di voler interrompere l’adesione all’Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei (Acea) entro la fine dell’anno. Nel comunicato si dà inoltre notizia della creazione del “Freedom of Mobility Forum”, un incontro annuale con lo scopo di affrontare i problemi più urgenti della mobilità nella società.

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