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Le previsioni del Panel dei nostri Concessionari relative al mese di luglio si sono rivelate sostanzialmente caute, probabilmente il mai abbastanza considerato giorno lavorativo in più ha fatto la differenza rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il risultato ottenuto è stato pari a uno scostamento del -2,91% rispetto all’immatricolato effettivo, quasi 4.500 unità di differenza, per difetto. Il mercato, a luglio, è riuscito quindi a mantenersi sugli stessi livelli dello scorso anno, perdendo giusto una manciata di unità (-0,1%). Decisivo il colpo di coda del canale Privati che nel mese si è prodotto in un +7%, solidificando il cumulato che raggiunge il punto e mezzo di crescita rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno. Rallenta, nel mese, la crescita del Noleggio (+2,3%), mantenendo comunque il cumulato in territorio positivo (+1%). In caduta libera, invece, le immatricolazioni a Società, -19,3% nel mese e cumulato dei sette mesi a -21,2%. Il mercato archivia poi un mese di agosto dal bilancio pesante: Privati che soffrono di un -5,6% nel mese, mantenendosi di un solo punto sopra la parità negli otto mesi; Noleggi a picco (-19,9%) col cumulato che scende sotto la linea di galleggiamento (-0,1%); Società in ripresa inaspettata, a +14,5% nel mese, dopo sette mesi vissuti pericolosamente in territorio negativo, come testimoniato dal -18,3% del cumulato. Il Panel, dopo la pausa estiva, va a confrontarsi con il settembre del 2018. Considerato il giorno lavorativo in più, la media scaturita dalle previsioni del Panel rimane forse troppo cauta: 122.061 immatricolazioni stimate, pari a un calo del 2,63%, rispetto ad un mese già sofferente di un pesante -27% (il calo più ingente avvenuto lo scorso anno) rispetto al settembre del 2017 - nel quale si erano immatricolate 167.469 unità. Non roseo  anche il fronte previsionale riguardante gli ordini in concessionaria: si prevede un -6,73% rispetto agli ordini del settembre 2018, dopo l’acquisizione di luglio che aveva registrato già il -4%. Le Km0 sarebbero il 9,65% del mercato previsto per settembre, in calo quindi rispetto alle 166.395 registrate a luglio, che avevano contato per il 10,8% delle immatricolazioni totali del mese, mentre le alternative andrebbero ad aggirarsi intorno alla loro consueta fetta di mercato, 11,45%. Riguardo i sondaggi del mese abbiamo chiesto ai Concessionari del nostro Panel se il ritorno alla crescita delle immatricolazioni a Privati costituisca anche un ritorno a un mercato più sano: l’esito, pur abbastanza equilibrato, ha visto infine la bilancia pendere verso il fronte del No (58%) rispetto al rimanente 42% dei votanti che vede invece un progressivo ritorno a un mercato sempre meno adulterato. È plebiscito assoluto invece per gli utenti del nostro sito internet www.interautonews.it, ai quali è stato chiesto se nell’agenda del nuovo Governo, da poco costituitosi, il tema della mobilità troverà lo spazio che le concerne: non c’è stata partita. Al momento di andare in stampa, hanno tutti optato per il pessimismo, il 100% dei votanti non ci crede. Staremo a vedere.

A luglio nessun cambiamento di rilievo relativamente agli sconti su base nazionale, ove il maggior scostamento riguarda le auto ad alimentazione alternativa, i cui sconti aumentano di 1,4 punti. Le Benzina crescono di poco più di mezzo punto rispetto al mese precedente, in perfetta parità le Diesel. Più movimento nelle aree geografiche, con aumenti di rilievo per le auto a Benzina (+2,89 punti) e per le alimentazioni Alternative (+4,92) al Centro Italia. Ancora al Centro è il Diesel a registrare la diminuzione più evidente, -3,67 punti rispetto a giugno.

In declino il Diesel che fino a questo momento ci ha comunque abituato a risultati altalenanti. Luglio rispecchia l’attuale atmosfera da viale del tramonto per questa alimentazione, perdendo, su base nazionale, quasi un punto percentuale sulle consegne e oltre 3,5 punti sugli ordini rispetto a giugno. Anche il Sud/Isole, tradizionale roccaforte di possessori di auto diesel, segna 2 punti in meno per le consegne e quasi 9 punti in meno per gli ordini. Unico aumento di ordini al Centro Italia con +3,3 punti rispetto al mese precedente.


Fit for 55, dopo il voto è ancora guerra aperta

Nel dare la notizia del cambio di proprietà, InterAutoNews si era dichiarato a favore dell’informazione obiettiva e indipendente. Pur ribadendo la sua neutralità il giornale non può tuttavia ignorare il polverone sollevato dalla decisione del Parlamento Ue di vietare, a partire dal 2035, la vendita di veicoli con motori endotermici, compresi quindi i modelli ibridi. Una scelta coraggiosa, ma non definitiva. A rigor del vero, il provvedimento non rappresenta una novità assoluta, come si è cercato di far credere ai consumatori, perché costituisce uno degli assi portanti del pacchetto Fit for 55 della Commissione Ue a difesa dell’ambiente. Il Parlamento si è limitato a ratificarlo.  La proposta dovrà adesso passare l’esame del Consiglio Ue, cioè dei governi, dove la consapevolezza delle difficoltà produttive, logistiche ed economiche è molto più forte che in Parlamento. Seguirà poi un tavolo tra Consiglio, Commissione e Parlamento che potrebbe ancora apportare modifiche alla proposta votata a Strasburgo. 
Senza attendere l’attenuazione delle polemiche, anzi, forse al contrario, allo scopo di mantenere alta l’attenzione mediatica, nei giorni immediatamente successivi alla contestata votazione, il gruppo Stellantis ha annunciato, a sorpresa, di voler interrompere l’adesione all’Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei (Acea) entro la fine dell’anno. Nel comunicato si dà inoltre notizia della creazione del “Freedom of Mobility Forum”, un incontro annuale con lo scopo di affrontare i problemi più urgenti della mobilità nella società.

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