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Cambiano i vertici della filiale italiana di Honda Motor Europe. Dopo quasi 3 anni Yusuke Kondo lascia la guida dell’azienda a Hiroaki Yamada. In Honda dal 2005, Hiroaki Yamada ha ricoperto numerosi incarichi in Giappone presso Honda Motor Co. Ltd, occupandosi del business auto nell’area delle vendite e della pianificazione di prodotto. Dal 2020, per il suo più recente incarico, è stato Vicepresidente di Honda Motor Europe Polonia. Il Presidente uscente, Yusuke Kondo, rientra in Giappone per ricoprire un prestigioso incarico presso Honda Motor Co. Ltd.

Fabio Magnoni, già Direttore generale di Rampini Carlo S.p.A. dal 2018, ha assunto la carica di Presidente della Sezione Autobus di Anfia. ≠ Scania Finance Italy rafforza la collaborazione con Assilea, l’Associazione Italiana Leasing, grazie alla nomina, avvenuta nel mese di luglio 2022, del suo Amministratore delegato Marco Brivio a Consigliere dell’Associazione. ≠ Dal 1° gennaio Tobias Eninger (36), attualmente Director Sales Planning and Steering di Porsche AG, assumerà la gestione di Porsche Latin America. Succede a Christoph Klein, che è stato il direttore della regione ad interim. ≠ Dal 1° ottobre Wu Shengbo, già dirigente del produttore statunitense di elettrodomestici Whirlpool Corp, è stato nominato Amministratore delegato e Direttore operativo per le attività di Ford Motor Co in Cina. Wu guiderà anche la business unit di Ford per i veicoli commerciali. Wu è il secondo dirigente che Ford ha nominato in questo periodo. Ford ha precedentemente annunciato la nomina di Zhu Meijun a Presidente del marchio Lincoln in Cina, in sostituzione di Mao Jingbo, che si è dimesso per motivi personali. ≠ Li Fanrong è il nuovo presidente di Pirelli. Fanrong è stato cooptato e nominato dal Cda in sostituzione di Ning Gaoning. Inoltre è stata deliberata la nomina di Li Fanrong come componente del Comitato strategie e del Comitato nomine e successioni. ≠ Dal 1° febbraio 2023 Iryna Kauk, attualmente Chief financial officer di Porsche Lifestyle GmbH & Co. KG, assumerà la carica di Chief executive officer di Porsche Central and Eastern Europe. Kauk succede a Michael Müller, che lascia l’azienda dopo oltre 20 anni in Porsche per intraprendere nuove sfide professionali. Müller, Cfo dell’ufficio regionale dal 2018, cede le redini a Steffen Fleck ad interim dal 1° gennaio 2023. ≠ Johan De Nysschen, Direttore operativo di Volkswagen Group of America, andrà in pensione il 14 ottobre. De Nysschen (62) era rientrato in Volkswagen nell’ottobre 2019 per supervisionare le operazioni regionali nordamericane. Ancora nessun sostituto è stato nominato. ≠ General Motors ha annunciato l’ingresso di Jon McNeill, ex-dirigente di Lyft e Tesla, nel consiglio di amministrazione. McNeill (55) è attualmente Ceo di DVx Ventures, società di venture capital che ha co-fondato nel 2020 specializzata negli investimenti e sulla crescita di attività di avvio. Il consiglio di GM, che negli ultimi anni è stato elogiato per la neutralità di genere, conta ora tredici amministratori, sei dei quali sono donne. ≠ Chiara Garbuglia è stata nominata Pr Manager del gruppo Koelliker, gestirà le relazioni pubbliche e l’ufficio stampa per tutti i marchi che l’azienda importa e distribuisce. Risponderà direttamente a Luciano Iengo, Chief manager officer. ≠ BMW Group ha nominato un nuovo manager a capo del dipartimento comunicazione, risorse umane, produzione, acquisti, sostenibilità. Dal 1° ottobre Alexander Bilgeri (48) subentra a Christine Schröpfer, che torna alle risorse umane. In questo ruolo, Bilgeri riporterà a Maximilian Schöberl, Chief representative di BMW AG e responsabile degli affari aziendali e governativi. ≠ Doug Field è stato nominato Chief advanced product development and technology officer di Ford. In questo ruolo, Field continua a supervisionare i prodotti per veicoli elettrici, lo sviluppo di software e sistemi digitali e l’assistenza avanzata alla guida, occupandosi anche di progettazione e ingegneria hardware del veicolo. Contestualmente, Lisa Drake già vicepresidente per l’industrializzazione dei veicoli elettrici, è ora responsabile anche dell’ingegneria di produzione per supportare la strategia che prevede di arrivare a 2 milioni di veicoli elettrici all’anno entro la fine del 2026. Chuck Gray, che è stato vicepresidente per la tecnologia Ev, diventa vicepresidente per l’ingegneria hardware dei veicoli. ≠ Nissan ha assunto l’ex-dirigente di General Motors, Massimiliano Messina, per supervisionare le sue operazioni finanziarie in Europa. Messina (51) arriva dalla società di consulenza e contabilità KPMG nel Regno Unito. Il manager italiano sostituisce George Leondis, che è stato promosso al ruolo globale di vicepresidente aziendale per il prodotto e la ricerca e sviluppo, con sede a Yokohama, in Giappone. Per la precisione, il nuovo titolo di Messina è Vicepresidente finanza e tecnologia dell’informazione e comprende Africa, Medio Oriente, India, Europa e Oceania, aree che Nissan raggruppa in un’unica regione amministrativa, Amieo. ≠ Manfred Döss ha sostituito Herbert Diess come Presidente del consiglio di sorveglianza di Audi AG. La nomina, decisa durante una riunione del consiglio di sorveglianza di Audi AG, fa seguito alle dimissioni comunicate da Diess a fine agosto. Nato nel 1958 a Bad Kreuznach (Germania) Döss ha studiato giurisprudenza all’Università Johannes Gutenberg di Mainz. ≠ Stellantis North America ha annunciato che Carlos Zarlenga è entrato a far parte dell’azienda come Presidente delle operazioni in Messico, riportando a Mark Stewart, Chief operating officer di Stellantis North America. Zarlenga arriva da General Motors dove è stato presidente e Ad del Sud America. La nomina è legata all’uscita dall’azienda dopo 22 anni di Bruno Cattori, Presidente e Ceo di Mexico operations che aveva annunciato la sua intenzione di ritirarsi. ≠ Il marchio Volkswagen si sta riorganizzando per combinare i settori emergenti dell’elettromobilità e della digitalizzazione in una nuova divisione sotto la guida di Thomas Ulbrich, l’attuale responsabile dello sviluppo del marchio. Nel nuovo ruolo, Ulbrich sarà responsabile delle attuali auto elettriche a batteria ID e dei futuri modelli che saranno basati sulla nuova piattaforma SSP, inclusa l’imminente auto elettrica a guida autonoma del marchio in fase di sviluppo sotto il progetto Trinità. Ulbrich entra anche a far parte del consiglio di sorveglianza di Cariad. ≠ Seat & Cupra France ha annunciato modifiche al suo comitato di gestione: Elise Remark diventa direttrice del dipartimento di strategia e prestazioni di rete mentre Timothée Gazeau assume la direzione del dipartimento di marketing. ≠ Dal 1° ottobre Tilo Bilgalke diventa Head of sales di Mercedes-Benz Cars Germany, succedendo a Simon Saretzki. ≠ 


Bilanci in positivo, che il sereno torni pure

Novembre, mese di verifiche. Tutto bene per l’auto, lo si legge dai bilanci di periodo. Procedendo in ordine sparso e solo per citarne alcuni, per Volkswagen aspettative confermate, crescita del Gruppo e margine operativo all’8,6%. In Cina si accelera la ripresa.
Per Stellantis ricavi netti in crescita del 29%.
Renault aumenta il fatturato, con Dacia e Alpine che proseguono a riscuotere successi.
BMW Group: forte performance operativa.
Mazda, nel primo semestre fiscale parametri in positivo.
Mercedes-Benz Group registra solidi risultati finanziari.
Nissan in rialzo.
L’unica nota in fuga dall’armonioso spartito è di Toyota: secondo trimestre fiscale, utili in calo del 30%. Toyota motiva con la crescita dei prezzi delle materie prime, oltre a 97 miliardi di oneri straordinari dovuti alla chiusura della fabbrica russa di San Pietroburgo. Tuttavia, sempre da Toyota arriva la dichiarazione che la produzione è aumentata del 30% e che a settembre ha prodotto 887.733 veicoli a livello globale, un record per un singolo mese e un salto del 73% tendenziale. L’avvertimento del portavoce di Toyota considera la crescita della produzione di settembre come non sostenibile e aggiunge: “Eviteremmo di chiamarla ripresa”. Nobile intelletto, ma ognuno può dare ai risultati del proprio business il nome che crede, l’importante è che i conti tornino.

E se la crescita rimbalza negli Stati Uniti e in Cina, anche l’industria automobilistica europea si è data da fare per far quadrare i conti e per recuperare il passivo portato da guerra, forniture mancate e limiti di emissioni, affidandosi alla strategia dei prezzi elevati e del target sul mercato premium.

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