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Stellantis Italia ha implementato una nuova organizzazione per garantire velocità e flessibilità in risposta alle nuove esigenze del mercato.
Country Manager Stellantis Italia: Santo Ficili; Cluster premium: Raffaele Russo; Citroën: Marco Antonini;  Fiat & Abarth: Eligio Catarinella; Jeep: Novella Varzi; Opel: Federico Scopelliti; Peugeot: Thierry Lonziano; Customer Experience: Rubina Rovere; Lcv Business Unit: Gianluca Zampese; Sales mainstream & Car flow: Alessandro Grosso; Network development & training: Marco Icardi.
Le funzioni trasversali a supporto dell’organizzazione: B2B: Fabio Mazzeo; Customer Management Officer: Daniele De Leonardis; e-Mobility: Ciro Papa; Finance: Francesca Genisio; HR: di prossima nomina; ICT: Antonia Erriquez; Parts & Services: Simonetta Cerruti; Pre-Owned Vehicles: Giuseppe Di Mauro; PR & Communication: Claudio D’Amico; Sinergie (2STM): Andrea Ciucci.
Il nuovo assetto organizzativo è diventato operativo dal 1° novembre.

Fca Bank annuncia una nuova nomina ai vertici di Drivalia: Claudio Catania ha assunto il ruolo di Country manager per il mercato Italia della nuova società di noleggio e mobilità del Gruppo. Catania riporterà direttamente a Paolo Manfreddi, Ceo di Drivalia. ≠ Stellantis ha annunciato che Ed Ditmire è entrato a far parte della società come Head of investor relations, riportando a Richard Palmer, Chief financial officer, a partire dal 1 dicembre. Andrea Bandinelli assume all’interno di Stellantis un nuovo incarico che sarà annunciato in seguito. ≠ Aston Martin Lagonda è lieta di annunciare la nomina di Tony Joseph come Presidente regionale dell’azienda per le Americhe. Joseph porta in Aston Martin oltre 25 anni di esperienza nel segmento del lusso e si unisce all’azienda dalla sua precedente posizione di Presidente del Gruppo McLaren in Nord America. Assume le responsabilità di Adam Chamberlain, che lascia l’azienda. ≠ Dal 1° dicembre Michael Manske assume la carica di responsabile comunicazione, brand e marketing di Cariad, la divisione del Gruppo Volskwagen dedicata allo sviluppo software. Prende il posto di Dirk Erat, destinato a nuove mansioni all’interno del Gruppo Volkswagen. Manske riporta al Ceo di Cariad, Dirk Hilgenberg. ≠ Italvolt, azienda che sta costruendo a Scarmagno (TO), nel polo ex Olivetti, uno stabilimento per la produzione di batterie al litio, ha annunciato la nomina di Joerg Klingler, senior vicepresident del gruppo Bosch, come nuovo membro del proprio board. ≠ Valérie Candeiller è stata nominata da Stellantis Director of worldwide communications per il marchio Peugeot, succedendo a Jean-Philippe Kempf. ≠ Da metà febbraio 2023 Nelly Kennedy, attualmente Senior global brand marketing director di Google, assume la responsabilità del marketing internazionale della Volkswagen. ≠ Dal 1° novembre Jani Eriksson, già senior consultant presso Jato Dynamics, assume il ruolo di product manager di BMW Northern Europe. ≠ Dal 1° gennaio 2023 Federica Manzoni sarà la nuova Head of Mini in Italia. Manzoni prenderà il posto di Stefano Ronzoni che assumerà l’incarico di Sales and Marketing Director di Alphabet Italia a partire dal 1° dicembre. Manzoni (42), laureata allo Iulm in Comunicazione d’impresa, è entrata in BMW Italia nel 2006. ≠ Pierre Houlès è stato nominato Chief technology officer e membro del comitato di gestione di Mobilize. ≠ Il Gruppo DR Automobiles ha nominato Andrea Mancini nuovo Chief sales officer per i suoi due nuovi brand, Sportequipe e Ickx. Assume la responsabilità dell’intera struttura commerciale tra pianificazione vendite, flotte e servizi finanziari. ≠ Mike Smeed è il nuovo Ad della InMotion, il ramo venture capital di Jaguar Land Rover. Venture capital è una forma di investimento di medio-lungo termine in imprese non quotate che si trovano nella fase di start-up. La nomina alla InMotion contribuirà a sostenere ulteriormente la strategia Open Innovation di Jaguar Land Rover. Smeed lascia la joint venture con base in Cina Chery Jaguar Land Rover. ≠ Kim Brycz, vicepresidente senior e Chief people officer, va in pensione dopo quasi 40 anni di servizio dedicato a General Motors. Prende la sua posizione Arden Hoffman che assumerà il ruolo dal 1° gennaio. ≠ Dal 1° novembre Eugenio Franzetti assume la responsabilità della divisione competitiva globale di DS Automobiles e lavora in stretta collaborazione con Penske Autosport per migliorare il profilo del team DS Penske Formula E. Franzetti succede a Thomas Chevaucher, che a sua volta sarà responsabile dello sviluppo tecnico e del supporto operativo per il programma di Formula E per Stellantis Motorsport. ≠ Free2move eSolutions, la joint venture tra il Gruppo Nhoa e Stellantis, ha annunciato la nomina di Mathilde Lheureux a Ceo. All’unanimità, il CdA ha nominato Ceo Mathilde Lheureux e ha ringraziato Roberto Di Stefano per il lavoro svolto. Di Stefano assumerà un’altra carica all’interno dell’organizzazione di Stellantis. ≠ Jose Arreche è il nuovo direttore dello stabilimento di Seat S.A. a Martorell. Nella nuova posizione, Arreche si concentrerà nella trasformazione dell’impianto e nel lancio del primo veicolo 100% elettrico prodotto a Martorell. Riferisce al Vicepresidente di Produzione e Logistica di Seat S.A., Markus Haupt. ≠ TrueCar, Inc. ha annunciato che Wesley A. Nichols ha annunciato le sue dimissioni dal CdA della Società. Contemporaneamente, con voto unanime degli amministratori, il Consiglio ha eletto Brendan L. Harrington (52). ≠ Ben Payne è stato nominato chief creative officer di Lotus Technology. A questa nuova carica si cumula quella di direttore generale e responsabile del Lotus Tech Creative center. ≠ Delf Schmidt è succeduto a Benjamin Winkler come Ceo di Genesis Motor Germany. ≠ Dal 1° gennaio Tobias Eninger diventa Presidente di Porsche Latin America, succedendo a Christophe Klein. ≠ Michael van der Sande, Ceo Special Vehicles Operations, ha lasciato Jaguar Land Rover.


Viva l’escalation tecnologica

Con il preciso intento di capirci qualcosa, partiamo guardando ai cambiamenti della nostra epoca.
Una miscela di elementi messi in amalgama con modalità e tempi diversi, una serie di variazioni, di metamorfosi, perfino di mutazioni. Sembra come se il vero protagonista sia il cambiamento stesso, quello continuo, quello di Aristotele dove il movimento è eterno, come il tempo. Un concetto che ha aspettato 2.250 anni per essere sintetizzato in una formula matematica.
Non esistono più posizioni fisse, o meglio lungamente stabili. Ce ne rendiamo conto durante le elezioni politiche, per via di quei pochi che ancora vanno a votare. Elettorati camaleontici, instancabili migratori del seggio. Surfisti dell’onda parlamentare. Si assiste a una costante instabilità qualificata dal disorientamento.
Un atteggiamento derivato da processi che non è stato possibile governare, un modo di esistere generato dagli effetti avversi della globalizzazione.
Scavando tra le macerie del concetto originale di globalizzazione si trovano pochi resti di prospettive edificanti, di principi aggreganti, di elementi capaci di generare ricchezza, facendo crescere chi ha di meno, senza svantaggiare chi ha di più. Bei propositi, ma quanto è successo e quanto sta succedendo ci dice che non è andata così. La globalizzazione non è un gioco a informazione perfetta. Non vince chi è più bravo. C’è il lancio dei dadi, un processo prevalentemente stocastico, modellizzato nello studio dell’incertezza. E questa volta i perdenti sono gli occidentali. Gli stessi che hanno fatto crescere il resto del mondo penalizzando la propria componente, quella più avanzata. Una bella lezione che ha creato il disorientamento sociale e culturale, soprattutto perché la globalizzazione è stata promossa come la genesi di una cultura uniforme di massa. La stessa uniformità che la Cina conosce molto bene e che ha imparato a evitare con disinvoltura anglosassone dal diversamente recente 1978, quando Deng Xiaoping propose l’idea Boluan Fanzheng, letteralmente “eliminare il caos e tornare alla normalità”. Cioè l’uniformità del comunismo definita come il caos, quello che appiattisce; perché la crescita viene dalle differenze, viene dalla concorrenza, perché la normalità abita solamente nel libero mercato.

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