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Dal 1° maggio Federico Izzo assumerà la carica di direttore della marca Mini per il Regno Unito e l’Irlanda, in sostituzione di David George. Izzo, laureato in legge, ha guidato la marca Mini in BMW Italia da settembre 2013 a dicembre 2017. Dopo diverse nomine in seno al Gruppo, nel 2021 la nomina all’attuale posizione di Ceo e direttore generale del Gruppo BMW per la Repubblica Ceca. ≠ Il 1° marzo Duncan Minto è entrato a far parte della business unit Dacia-Lada in qualità di Chief financial officer. Fa parte del Comitato direttivo guidato da Denis Le Vot, Direttore generale dei marchi Dacia e Lada. Duncan Minto riporta anche a Thierry Pieton, Chief financial officer del Gruppo Renault. ≠ Saic Motor ha nominato un nuovo Ceo per MG Motor Europe al fine di migliorare la crescita del business del marchio in Europa. Si tratta di Xinyu Liu che succede a Matt Lei come responsabile di tutte le attività di MG in Europa. ≠ Dal 1° aprile Peter Zieringer entra a fare parte del Consiglio di Amministrazione della Mercedes-Benz Mobility AG nella nuova posizione di Chief customer officer. Zieringer è attualmente il responsabile per la regione Europa di questa divisione di Mercedes-Benz che si occupa delle attività di leasing, finanziamento, assicurazioni e, più in generale, dei servizi al cliente. Nella nuova funzione, Zieringer riporta a Franz Reiner, Ceo di Mercedes-Benz Mobility AG e funge da collegamento centrale per l’organizzazione di vendita di auto e furgoni di Mercedes-Benz. ≠ Il produttore di veicoli elettrici Rivian ha scelto il capo dell’unità di produzione automobilistica di Magna International, Frank Klein, come prossimo Coo. ≠ Thomas Sedran, ex Ceo di Opel, è stato nominato Chief financial officer di Cariad, la società di software del Gruppo Volkswagen. Sedran sostituisce Werner Neuhold che torna in Audi dopo aver assunto la carica di Cfo di Cariad a ottobre 2020. ≠ Michael Lohscheller è il nuovo presidente di Nikola Motors, l’azienda specializzata in veicoli industriali elettrici. Lohscheller è stato particolarmente mobile nell’ultimo periodo: Ceo di Opel fino al luglio 2021, è poi passato in VinFast, rientrando rapidamente da Hanoi  per motivi personali. Nella nuova posizione Lohscheller risponde direttamente al Ceo Mark Russell. ≠ Nell’assemblea del prossimo 29 aprile, Polly Courtice e Marco Gobbetti - attuale Ad di Ferragamo - saranno proposti per l’elezione nel Consiglio di sorveglianza di Mercedes-Benz Group AG, in sostituzione di Bader M. Al Saad e Clemens Börsig, che in occasione dell’assemblea generale annuale del 2022 lasceranno le loro posizioni alla scadenza dell’attuale mandato. ≠ Dal 1° marzo Thierry Piéton, già Vice Chief financial officer e controller, è nominato Chief financial officer del Gruppo Renault. Diventa membro del Board of Management del Gruppo Renault e riporterà a Luca de Meo, Ceo del Gruppo Renault. Piéton subentra a Clotilde Delbos che d’ora in avanti si concentrerà principalmente sul suo ruolo di Ceo del marchio Mobilize, attorno a RCI Banque SA di cui è Presidente del Consiglio di Amministrazione, per accelerarne lo sviluppo nel contesto della trasformazione del Gruppo e delle prossime fasi del piano di Renaulution. ≠ Dal 1° marzo Laurent David, attuale Direttore finanziario delle marche Dacia e Lada, è nominato Direttore performance controllo del Gruppo Renault, diventando membro del Comitato di direzione corporate del Gruppo Renault e riportando a Thierry Piéton, Direttore finanziario del Gruppo Renault. Laurent David è anche nominato Direttore finanziario della marca Renault ad interim. ≠ Hyundai Motor Group ha annunciato la nomina di Peter Schreyer, Presidente e head of design management, a Executive design advisor e brand ambassador dell’azienda. Il ruolo permetterà al designer tedesco di proseguire il percorso con il Gruppo, iniziato nel 2006. Schreyer (69) si è formato presso l’Università di Scienze Applicate di Monaco e presso il Royal College of Art di Londra, che gli ha conferito un dottorato honoris causa nel 2007. Prima di entrare in Kia, è stato responsabile della progettazione dell’Audi TT, della Volkswagen New Beetle e della Golf IV. Schreyer è diventato Presidente e Chief design officer di Hyundai Motor Group nel 2013. Tra gli elementi più distintivi sviluppato da Schreyer c’è il Tiger Nose di Kia, riconosciuto a livello mondiale. ≠ Dal 1° giugno Jens Puttfarcken diventa il nuovo responsabile delle vendite di Audi per l’Europa in sostituzione di Martin Sander, che ha lasciato Audi per passare in Ford Europe dove guida la divisione autovetture. Puttfarcken (56) è laureato in ingegneria alla Università di Stoccarda e ha iniziato il percorso professionale a Torino come stagista alla Fiat Auto SpA nel 1991, passando poi alla Fiat Automobil Vertriebs GmbH di Heilbron dove ha lavorato fino al 1997. Nello stesso anno è entrato in Porsche dove, nel 2015, è diventato Ceo di Porsche Deutschland GmbH e nel giugno 2018 Ceo e presidente di Porsche (China) Motors Ltd. ≠ Il costruttore automobilistico vietnamita VinFast ha nominato Xavier Kaufmann Vice Ceo dell’azienda, con responsabilità globale per il post-vendita e l’esperienza cliente. VinFast punta alla diffusione di una completa gamma di auto elettriche disegnate a Torino da Pininfarina e da Torino Design. Kaufmann, che opererà dalla sede di Hanoï, proviene dal Gruppo Renault dove è stato vicepresidente con responsabilità per le operazioni post-vendita a livello globale. ≠ La ICCT (The International Council on Clean Transportations) ha annunciato che Amit Bhatt è entrato a far parte dell’organizzazione come Amministratore delegato per l’India. Bhatt ha oltre 20 anni di esperienza nei trasporti e nello sviluppo urbano. Prima di entrare a far parte dell’ICCT, Bhatt è stato Direttore Esecutivo per il Trasporto Integrato presso WRI India (World Resources Institute) per 12 anni.


Bilanci in positivo, che il sereno torni pure

Novembre, mese di verifiche. Tutto bene per l’auto, lo si legge dai bilanci di periodo. Procedendo in ordine sparso e solo per citarne alcuni, per Volkswagen aspettative confermate, crescita del Gruppo e margine operativo all’8,6%. In Cina si accelera la ripresa.
Per Stellantis ricavi netti in crescita del 29%.
Renault aumenta il fatturato, con Dacia e Alpine che proseguono a riscuotere successi.
BMW Group: forte performance operativa.
Mazda, nel primo semestre fiscale parametri in positivo.
Mercedes-Benz Group registra solidi risultati finanziari.
Nissan in rialzo.
L’unica nota in fuga dall’armonioso spartito è di Toyota: secondo trimestre fiscale, utili in calo del 30%. Toyota motiva con la crescita dei prezzi delle materie prime, oltre a 97 miliardi di oneri straordinari dovuti alla chiusura della fabbrica russa di San Pietroburgo. Tuttavia, sempre da Toyota arriva la dichiarazione che la produzione è aumentata del 30% e che a settembre ha prodotto 887.733 veicoli a livello globale, un record per un singolo mese e un salto del 73% tendenziale. L’avvertimento del portavoce di Toyota considera la crescita della produzione di settembre come non sostenibile e aggiunge: “Eviteremmo di chiamarla ripresa”. Nobile intelletto, ma ognuno può dare ai risultati del proprio business il nome che crede, l’importante è che i conti tornino.

E se la crescita rimbalza negli Stati Uniti e in Cina, anche l’industria automobilistica europea si è data da fare per far quadrare i conti e per recuperare il passivo portato da guerra, forniture mancate e limiti di emissioni, affidandosi alla strategia dei prezzi elevati e del target sul mercato premium.

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